Come dare un feedback onesto senza risultare inopportuni

Il feedback per avere ragione di essere deve essere tempestivo e specifico, fatto di osservazioni dirette che si riferiscono ad un episodio specifico. Un feedback dal contenuto generico su una situazione ipotetica o che non si riferisce espressamente ad un evento, crea solo confusione.
Il feedback non si legge tra le righe.

Tuttavia, dover essere diretti non ci autorizza ad essere inopportuni o peggio, maleducati.

Un feedback esclusivamente positivo è fine a se stesso, un feedback del tutto negativo vuol dire che non ha soluzioni e il lavoro termina, quindi anche questo è fine a se stesso.

Sono l’interpretazione dei feedback positivi e negativi che producono il feedback costruttivo atto ad offrire margine di miglioramento o ad adeguare le strategie adottate.

In ogni caso ricevere un feedback onesto è importante quanto saperlo proporre.

E’ buona norma iniziare con un commento positivo al quale bisogna aggiungere il feedback costruttivo fatto di critiche e suggerimenti, e concludere con un commento positivo supportato da un incoraggiamento a fare meglio. Questa è la struttura della Tecnica del sandwich.

Per chi volesse scambiare questa tecnica per buonismo, invito a riflettere a parità di situazione un feedback esclusivamente negativo, o positivo, se può portare alla stessa evoluzione.

Sono tre scenari gli possibili di una comune situazione lavorativa dove bisogna dare un feedback:

Feedback negativo: questo lavoro è pessimo, non ha né capo né coda, non sei in grado, ricomincia.
Feedback positivo: ok.
Feedback: sei ben lontano dall’avere raggiunto l’obiettivo richiesto, rivedi il tuo lavoro e spiegami il senso, se non riesci è molto grave, se ci riesci significa che non sei stato in grado di renderlo chiaro precedentemente, riprova.


Il feedback negativo come avrebbe potuto offrire margine di miglioramento?
Rispondere con un feedback positivo dato da un banale “ok” (peggio ancora solo con l’icona pollice in su) come può offrire margine di miglioramento?

Il feedback serve.
E non serve solo a chi lo deve ricevere, ma anche a chi lo deve dare, e la sua utilità ha la stessa importanza in entrambe i ruoli.

Il feedback costruttivo aiuta a:

Il feedback non è un voto,
non è un giudizio,
non è una sentenza.
E’ una risposta e come tale va interpretata, non è la persona che viene valutata ma è il lavoro, l’opera in se. E almeno che non si è dei solisti, atti esclusivamente a compiere assoli, il lavoro è corale quindi tutti i membri del progetto, devono ricevere costantemente feedback.

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